Archivi categoria: Notizie

Liliana Segre tutelata da una scorta. La realtà oltre i peggiori incubi.

Liliana Segre accompagnata da un carabiniere della sua scorta
Da tempo stiamo raschiando il fondo dei valori che ci hanno resi un popolo riscattato dalla vergogna e dal dramma di vent’anni di fascismo. Quello che ha praticato il colonialismo come prova generale per il successivo  passaggio alla “sofisticata” legislazione razziale. Cioè il massimo dell’ignoranza scientifica assunta come ideologia istituzionale e “pedagogica”.
I continui insulti e le minacce a Liliana Segre sfociati nel garantirle la libertà con la tutela di una scorta, rappresentano il peggio di questa fase storica del nostro paese. Stiamo perdendo i “fondamentali” con il rischio che piano piano ci si abitui alla loro mancanza. Questo è il pericolo che corriamo. Quando una testimone dell’orrore dei campi di sterminio è costretta a vivere blindata, vuol dire che si è oltrepassato un limite fino a ieri inimmaginabile. Ed allora bisogna reagire con tutta la forza che la Costituzione nata dalla sconfitta del fascismo e dalla sua espulsione dalla nostra civiltà democratica ci mette a disposizione. E pretendere la sua applicazione rigorosa proprio per arginare l’ondata di nuove manifestazioni, gesti ed organizzazioni che ripropongono, cercando il consenso nella sfiducia nella politica e nelle istituzioni, l’ideologia del nemico da eliminare e della delegittimazione di chi testimonia il livello di degradazione umana che quella cultura è capace di praticare.
Lorenzo Mazzoli

Distrutta la targa dedicata ad Adele Bei

Roma, 16 marzo 2016

Distrutta la targa dedicata ad Adele Bei

La Sezione ANPI Adele Bei e la CGIL Nazionale condannano il gesto vile ed inqualificabile con il quale è stata distrutta, nei pressi di Ponte Milvio, la targa dedicata ad Adele Bei, Partigiana e donna della Costituente.

Chiediamo che venga fatta piena luce sull’episodio affinché siano accertate le responsabilità per comprendere quali mani hanno potuto macchiarsi di tale atto ignobile e dare un segnale inequivocabile di intransigenza di fronte a fatti di questo tipo.

Le istituzioni non possono limitarsi a prendere atto di un episodio che colpisce un valore imprescindibile della nostra democrazia: la Resistenza e l’Antifascismo. Bisogna ripristinare immediatamente ciò che è stato devastato, dotarsi di strumenti più efficaci per tutelare i richiami alla memoria e produrre sempre più occasioni di riflessione su ciò che è stata la Liberazione per il nostro paese.

          Lorenzo Mazzoli                                             Susanna Camusso

Presidente Sez.ANPI A.Bei                          Segretario Generale CGIL

http://www.anpiroma.org/2016/03/targa-partigiana-distrutta-ponte-milvio.html

Tino Casali ci ha lasciato

Le compagne e i compagni della sezione ANPI Adele Bei si uniscono al cordoglio per la scomparsa di TINO CASALI, partigiano.

Riportiamo il messaggio di cordoglio dell’ANPI nazionale:

“Abbiamo appreso, con profondo dolore e commozione, della scomparsa di Tino Casali, partigiano, figura centrale nella vita dell’ANPI e dell’antifascismo italiano.

Nato a Milano il 25 aprile 1920, dopo l’8 settembre 1943, col nome August Colombanì, si batte con il maquis – il movimento di Resistenza e liberazione nazionale francese – nel Vaar-Collebrieres. Rientrato in Italia all’inizio del 1944,”Tino” (che sarà il suo nome di battaglia per tutta la Guerra di Liberazione), partecipa all’organizzazione dei GAP nel capoluogo lombardo. Nella primavera del 1944 si sposta nell’Oltrepò pavese. Prima comandante del Battaglione “Cosenz”, poi commissario della Brigata “Casotti”, “Tino” alla vigilia dell’insurrezione è il commissario della Divisione d’assalto “Antonio Gramsci”. Questa formazione di montagna sarà una delle protagoniste della Liberazione di Milano. Tino Casali è tra i fondatori, con Arrigo Boldrini e altri, dell’ANPI. Ne presiederà prima il Comitato Provinciale, per oltre mezzo secolo, e poi il Comitato nazionale dal 2006 al 2009. Figura di spicco della Milano democratica, ha rappresentato un saldo timone degli ideali e dei principi della Resistenza promuovendoli e presidiandoli in ogni sede, con la generosità, la forza di volontà e l’intelligenza politica che lo hanno sempre contraddistinto. Perdiamo con Tino, l’ennesimo e prezioso testimone di una decisiva stagione di libertà e fecondo amor di patria. Terremo alto il suo esempio e la sua lezione di vita e futuro: coerenza, responsabilità, passione civile. L’ANPI nazionale è vicina alla moglie Isa e agli amici e ai compagni che per tanti anni hanno condiviso con lui idee e battaglie”.

http://www.anpi.it/articoli/1439/lutto-per-lanpi-tino-casali-ci-ha-lasciato