Tutti gli articoli di anpiadelebei

Nota di Gabriele Cioncolini sulla distruzione della targa dedicata ad Adele Bei

Inqualificabile gesto vandalico da parte dei nemici della Democrazia che ancora una volta colpiscono simboli della nostra storia della Resistenza e della lotta di Liberazione contro la stagione del nazi-fascismo nel nostro Paese.

Nelle vicinanze di Ponte Milvio a Roma è stata distrutta la targa dedicata ad Adele Bei, una straordinaria donna, Partigiana, comunista e protagonista della Costituente.

Lo Spi-Cgil nazionale, chiede che venga fatta piena luce sul grave episodio ed esprime tutta la partecipazione e la solidarietà ai compagni della sezione Anpi-Cgil, anche perché questa nostra sezione Anpi è intestata a questa pretigiosa donna.

Bisogna rendere a tutti i livelli, politici, istituzionali, sindacali, più attenta la nostra vigilanza quotidiana contro chi aggredisce, con logiche fasciste vecchie e nuove, i valori della nostra storia democratica, e lo Spi Cgil nella sua cultura di sindacato di lotta e di memoria, forte del patto generazionale con i giovani, sarà sempre costantemente impegnato sui valori della Resistenza, dell’antifascismo e del significato storico che ha avuto la Liberazione e la conquista della Repubblica nel nostro Paese.

Per il Progetto memoria

Gabriele Cioncolini

Distrutta la targa dedicata ad Adele Bei

Roma, 16 marzo 2016

Distrutta la targa dedicata ad Adele Bei

La Sezione ANPI Adele Bei e la CGIL Nazionale condannano il gesto vile ed inqualificabile con il quale è stata distrutta, nei pressi di Ponte Milvio, la targa dedicata ad Adele Bei, Partigiana e donna della Costituente.

Chiediamo che venga fatta piena luce sull’episodio affinché siano accertate le responsabilità per comprendere quali mani hanno potuto macchiarsi di tale atto ignobile e dare un segnale inequivocabile di intransigenza di fronte a fatti di questo tipo.

Le istituzioni non possono limitarsi a prendere atto di un episodio che colpisce un valore imprescindibile della nostra democrazia: la Resistenza e l’Antifascismo. Bisogna ripristinare immediatamente ciò che è stato devastato, dotarsi di strumenti più efficaci per tutelare i richiami alla memoria e produrre sempre più occasioni di riflessione su ciò che è stata la Liberazione per il nostro paese.

          Lorenzo Mazzoli                                             Susanna Camusso

Presidente Sez.ANPI A.Bei                          Segretario Generale CGIL

http://www.anpiroma.org/2016/03/targa-partigiana-distrutta-ponte-milvio.html

Documento politico II Congresso sezione Anpi Adele Bei

II Congresso Sezione ANPI Adele Bei

Documento Politico

Il II° Congresso ANPI Sezione Adele Bei, tenutosi in data 1° marzo 2016, evidenzia la gravità e particolarità della situazione internazionale (l’Heidelberg Institute for International Conflicts Research, nel 2014 ha registrato 18 conflitti ad alta intensità, 46 di media intensità e 40 di bassa intensità a livello mondiale) e la drammatica situazione europea che rischia di minare in maniera irreversibile la pacifica convivenza tra i popoli.

Vengono messe a repentaglio le conquiste dell’Unione Europea, dal punto di vista sociale e solidaristico.

La politica, a tutti i livelli, arretra e si nasconde di fronte alle ragioni dell’economia.

Sempre più esili sono le distinzioni su questi temi strategici tra le forze politiche che si richiamano ad ideologie di destra o di sinistra.

Domina il pensiero unico, sostenuto e alimentato da interessi economici, da populismi, da fanatismi localistici.

La soluzione più praticata è la costruzione di muri ed il ripristino armato delle frontiere, per gli esseri umani e non per le merci.

L’ANPI è impegnata da sempre nella difesa della Costituzione democratica, garanzia dei diritti fondamentali politici, civili, sociali ed economici, contro le ingiustizie, le discriminazioni, le disuguaglianze e le sempre più violente forme di razzismo.

Questo impegno viene realizzato coinvolgendo, oltre gli iscritti e le iscritte, tutta la popolazione, in particolare le giovani generazioni. Esse devono conoscere la storia e ad esse vanno riconosciuti spazi di partecipazione e protagonismo per portare nel futuro i valori dell’antifascismo.

La modifica alla carta Costituzionale comporta una grande attenzione da parte di tutti, viste le conseguenze per il sistema democratico. Il Congresso della Sezione Adele Bei impegna il nuovo organismo che verrà eletto chiedere all’ANPI un momento di riflessione, assunta la posizione che l’ANPI ha espresso in materia.

Il nostro obiettivo è la difesa della tenuta democratica e la coesione sociale.

In questa direzione, vitale è il richiamo ai valori della Resistenza, una pagina fondamentale per la storia del nostro Paese, donne ed uomini che hanno messo a disposizione la propria vita per la lotta contro il nazifascismo, per la libertà e la pace.

Senza memoria l’uomo non saprebbe nulla, e non saprebbe far nulla” (G. Leopardi).

Noi siamo quello che ricordiamo. Il racconto è ricordo e ricordo è vivere” (M: Luzi).

La memoria, però non è mera nostalgia ma impegno nella lotta quotidiana.

La Sezione Adele Bei continuerà ed intensificherà la propria attività di approfondimento, studio, ricerca, confronto, raccolta di materiali e documenti. I temi prioritari sono quelli del Lavoro e della partecipazione delle Donne alla Resistenza ed alle lotte sociali. A questi si affiancano anche iniziative come mostre fotografiche e pittoriche, divulgazione di materiale di archivio, su temi anche poco indagati dalla storiografia contemporanea.

Tino Casali ci ha lasciato

Le compagne e i compagni della sezione ANPI Adele Bei si uniscono al cordoglio per la scomparsa di TINO CASALI, partigiano.

Riportiamo il messaggio di cordoglio dell’ANPI nazionale:

“Abbiamo appreso, con profondo dolore e commozione, della scomparsa di Tino Casali, partigiano, figura centrale nella vita dell’ANPI e dell’antifascismo italiano.

Nato a Milano il 25 aprile 1920, dopo l’8 settembre 1943, col nome August Colombanì, si batte con il maquis – il movimento di Resistenza e liberazione nazionale francese – nel Vaar-Collebrieres. Rientrato in Italia all’inizio del 1944,”Tino” (che sarà il suo nome di battaglia per tutta la Guerra di Liberazione), partecipa all’organizzazione dei GAP nel capoluogo lombardo. Nella primavera del 1944 si sposta nell’Oltrepò pavese. Prima comandante del Battaglione “Cosenz”, poi commissario della Brigata “Casotti”, “Tino” alla vigilia dell’insurrezione è il commissario della Divisione d’assalto “Antonio Gramsci”. Questa formazione di montagna sarà una delle protagoniste della Liberazione di Milano. Tino Casali è tra i fondatori, con Arrigo Boldrini e altri, dell’ANPI. Ne presiederà prima il Comitato Provinciale, per oltre mezzo secolo, e poi il Comitato nazionale dal 2006 al 2009. Figura di spicco della Milano democratica, ha rappresentato un saldo timone degli ideali e dei principi della Resistenza promuovendoli e presidiandoli in ogni sede, con la generosità, la forza di volontà e l’intelligenza politica che lo hanno sempre contraddistinto. Perdiamo con Tino, l’ennesimo e prezioso testimone di una decisiva stagione di libertà e fecondo amor di patria. Terremo alto il suo esempio e la sua lezione di vita e futuro: coerenza, responsabilità, passione civile. L’ANPI nazionale è vicina alla moglie Isa e agli amici e ai compagni che per tanti anni hanno condiviso con lui idee e battaglie”.

http://www.anpi.it/articoli/1439/lutto-per-lanpi-tino-casali-ci-ha-lasciato